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Digital

Le possibilità di intervento sul/con il digitale sono infinite, si parte da piccoli ritocchi per giungere a immagini che di “fotografia” mantengono solo il nome, in quanto, interamente costruite in post produzione. Personalmente non sono un’amante degli stravolgimenti, ma non si può pensare di vivere ancorati al passato, anche perché, data la frenesia con cui circolano oggi le immagini (parlo della circolazione via web), la parola d’ordine diventa: digitale. Così, tutti cominciamo a digitalizzare qualsiasi cosa nella speranza di farla passare attraverso il santo cavo della fibra ottica o del telefono, attraverso l’etere o chissà quale altra diavoleria, affidando le nostre porzioni di emozioni alle cure assassine dello spazio senza onore. E significativo il fatto che non meravigli più il concetto di “riproducibilità” ora meraviglia il contrario. Magari questo è un altro motivo per il quale non ci si scandalizza per l’imperante omologazione svilente in quanto ordinaria amministrazione… Con il cambiamento dello strumento attraverso il quale si producono le immagini, cambia anche la filosofia che sta dietro quel click (non più meccanico bensì, anch’esso, riprodotto a sua somiglianza sonora… ) Chi produce immagini digitali, scatta con la consapevolezza che potrà intervenire sullo scatto, oppure progetta l’immagine che in analogico (nella realtà) non potrà mai realizzare…sono approcci assolutamente lontanissimi da quello rigoroso, dovuto all’alogenuro d’argento. Al signor alogenuro d’argento! Posso sembrare contraria aldigitale ma non è così, lo sono solo nell’ambito di un confronto diretto con l’analogico. C’è chi pensa che la fotografia digitale sia l’evoluzione di quella analogica. Io penso semplicemente siano due cose diverse.
Vi propongo una sequenza di scatti pre/post elaborazione e una sequenza di scatto unici di post produzione.
E voi? Cosa pensate in merito?

~ di lacameradichiara on 28 Novembre 2010.

12 Risposte to “Digital”

  1. @Raf: adoro Ansel Adams e i suoi paesaggi profondissimi….

  2. fotografare con la consapevolezza del fotoritocco è tipico anche del bianco e nero, basti pensare ad Ansel Adams o Misha Gordin.
    Un sorriso
    Raff

  3. ….dai sono tutte belle :-)

  4. sto ridendo sulla D10…
    troppo forte! me la sono salvata

  5. Caro Luka, c’è una fotografa americana che fa degli scatti con una macchinetta del cavolo ma con la quale risce a raccontare la sua vita “maledetta”. Gli scatti sono esteticamente e tecnicamente insignificanti ma assolutamente densi di contenuto. Sono scatti-schiaffo, ti colpiscono e non sai nemmeno da dove ti arriva la botta!!!! Lei è Nan Goldin…se hai pazienza arriva presto anche il suo turno!!!! :-)

  6. Domandona: si può “sviluppare” un senso artistico, da adulti? O tutto deve (necessariamente) partire da piccoli?

    Personalmente… beh, mi piacerebbe fare scatti decenti, ma la via del fotografo-adulto-autodidatta è lunga e tortuosa.
    Sarebbe (forse) stato più facile se avessi iniziato da più giovane, quando si avevano (non “meno” problemi, ma problemi “diversi”).

    Per il resto, mi vedi d’accordo con te.

    Luka

    p.s.: conosci la comunità di deviantART.com? Ogni tanto passo a sognare… :)

  7. Luka sono pienamente d’accordo con te!!!! Mai frase è stata più appropriata…ed è per questo che bisognerebbe avere l’umiltà di tirarsi indietro, spesso…. Il problema è che se non si ha l’occhio poer fare degli scatti interessanti non lo si ha nemmeno per capire che quelli che si fanno non lo sono….. La fotografia è la parola dell’anima che passa attraverso gli occhi…capita di essere miopi e capita anche di avere un’anima muta.

    Ciao Luka

  8. Sfido chounque a trovare una potografia utilizzata per servizio fotografici, redazionali, pubblicità etc… sulla quale non vi sia stato un intervento… i programmi sono tanti Photoshop è il più noto…fa meraviglie e crea danni!!!!

  9. Hai un padre saggio… :-) e tu? mai presa in mano ina reflex?

  10. “Per quanti chilometri possa fare, un asino non sarà mai un cavallo”

    Se uno non è destinato alla fotografia, non c’è macchina (analogica o digitale) o programma che tenga!

    ‘notte Chiara!
    Luka

  11. Ciao Chiara..
    per qnt ne capisca io di foto

    ( praticamente niente )
    mi sembra di capire che la digitale
    sta come photoshop per i ritocchi nei
    corpi delle attrici ;-)
    Buona serata

  12. Io di fotografia ne capisco poco ma mio padre è quasi un professionista e ancora oggi, pur costretto all’utilizzo del digitale nei lavori, quando esce per proprio divertimento porta con se’ le reflex e dice sempre che foto vere sono quelle ottenute da queste ultime, invece il digitale ha reso bravi anche chi non riuscivano ad utilizzare le vecchie macchine fotografiche.