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Imagini inquietanti/Disquieting images

 Immagini inquietanti/Disquieting Images,  in esposizione fino al  9 Gennaio 2011 al Palazzo della Triennale di Milano  è il progetto fotografico curata da Germano  Celant e Melissa Harris in cui alcuni dei più interessanti (a mio avviso) e controversi fotografi contemporanei si  confrontano con l’ “inquietudine” attraverso immagini che partono dagli anni ’70 ad oggi.  Ma cosa può essere definito “inquietante”? Non esiste una definizione assoluta in quanto l’inquietudine è una risposta individuale, un sentimento personale e intimo che si insinua sottopelle fino deflagrare nel più profondo delle viscere in alcuni csai mentre in altri parte dalle viscere per finire a fior di pelle, è una dissonanza, un dettaglio fuori posto, è l’esplicitato così come il suggerito, l’insinuato, l’ipotizzato. Per la realizzazione del progetto, l’interazione tra curatori e fotografi ha portato alla selezione di una serie di scatti che hanno come area di pertinenza alcuni filoni principali inquadrabili in quegli ambiti che direttamente o metaforicamente  possono essere luoghi di inquietudine, si parla con l’obbiettivo di: comunità, genere, diversità, infanzia, ambiente e conflitto attraversando il mondo dall’Iraq al Vietnam, dall’Afganistan all’Africa passando per il Giappone eppoi San Francisco, New York, Palermo, London, Emeryville o Seattle.  Quelle  presentate alla Triennale da artisti del calibro di Robert Mapplethorpe, Nan Goldin, Diane Arbus sono immagini inquietanti, sempre,  perché dove l’inquietudine non nasce dalla lettura visiva dello scatto, insorgere da una lettura con l’anima. Sono immagini spesso in sospeso che non raccontano ma lasciano dedurre, insinuano il dubbio, mettono in moto una concatenazione di suggestioni ed emozioni che suscitano questo stonato sentire. Il titolo della mostra è  volutamente bilingue teso a supportare la difficile, multipla  interpretazione del termine inglese “dusquieting”, la sua duttilità e non circosrivibilità… le riserve vengono sciolte lungo il percorso che attraversa le opere degli artisti: Julio Cesar Aguilar Fuentes, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Nina Berman, Elena Dorfman, Donna Ferrato, Nan Goldin, Philip Jones Griffiths, Pieter Hugo, Alfredo Jaar, Yoshiyuki Kohei, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Mary Ellen Mark, Richard Misrach, James Nachtwey, Michael Nichols, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Eugene Richards, Lise Sarfati, Stephanie Sinclair, Brian Weil, Zalmai

Per informazioni:
Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali – Tel. 02 624999.1
Elena Todisco – todisco@secrp.it
Giorgia Tardivo – tardivo@secrp.it

Triennale
Viale Alemagna 6
Milano 20121
Tel +39 02 724341
info@triennale.it
http://www.triennale.it/

~ di lacameradichiara on 21 Novembre 2010.

2 Risposte to “Imagini inquietanti/Disquieting images”

  1. inquietanti lo sono davvero, forse perché ci costringono a guardarci dentro e una volta che ci immergiamo in noi non possiamo più tornare indietro

  2. Ciao Chiara..
    mi verrebbe da scrivere
    * scene di ordinaria follia *

    scene che putroppo, i tg, i giornali, il web stesso
    ci snocciola ogni giorno

    Solitudine
    follia
    guerra
    violenza

    tutte seppur significative
    danno quel senso di inquietudine
    di desolazion
    di impotenza

    Buona domenica. Ciao